
I PERICOLI DELL’APNEA AL
MARE
Anche se l'apnea in tutte le sue forme
(pesca, apnea ed altro) è uno sport tendenzialmente individuale è importante
praticarla sempre in coppia: è la migliore garanzia di sicurezza. Molto spesso
sono l'eccesso di sicurezza, l'impazienza o la fretta le cause di incidenti.
Tuffarsi in mare in coppia non significa immergersi in due
per poi separarsi senza più curarsi l'uno dell'altro. Il compagno dovrebbe
avere una condizione fisica equivalente alla nostra ed essere in grado di
pescare, oppure più in generale praticare le proprie attività, alla stessa
profondità; non si deve essere in competizione per superare l'altro; non
vergognarsi di mostrargli la propria stanchezza, una sensazione di malessere o
la fatica a praticare l'apnea; si deve considerare l'apnea in coppia come un
elemento che accresce il piacere, l'efficacia e la sicurezza e non come una
continua quanto sterile competizione.
La Sincope
La causa che provoca spesso questo incidente è l'apnea troppo prolungata
preceduta da una iperventilazione eccessiva. La sincope avviene il più delle
volte in fase di risalita e consiste in una perdita di conoscenza. Per evitare
l'annegamento è fondamentale il rapido intervento del compagno di pesca, dato
che la ripresa degli atti respiratori rimane bloccata in maniera riflessa per
qualche secondo, lasciando il tempo al compagno di riportare l'amico a galla.
Si verifica una ripresa spontanea della respirazione che mette fine
all'incidente, in caso contrario un semplice schiaffo (evitate di stordire il
vostro compagno) può facilitare questa ripresa.
I Crampi
Sono il più classico degli incidenti in apnea. Un'attrezzatura troppo stretta,
la fatica o la disidratazione possono contribuire a provocare i crampi.
Appaiono all'altezza dei polpacci o delle cosce e rivelano una fatica muscolare
o un allenamento insufficiente rispetto allo sforzo compiuto. Per far sparire
un crampo si raccomanda un pò di riposo e un massaggio, in caso contrario
sospendere l'uscita.
Se vi trovate in mare e venite sorperesi da un crampo mantenete la calma e se
necessario sganciate la zavorra e/o reggetevi alla boa segnasub, cercate di
agguantare la punta della pinna della gamba in questione e cercate di
distendere la gamba senza forzare troppo... vi sentirete subito meglio ed
avrete il tempo di tornare sulla terra ferma.
L'Annegamento
Consiste nell'arresto respiratorio dovuto all'entrata di acqua nei polmoni.
L'Ipotermia
Il freddo provoca delle reazioni nel corpo e si innescano diversi meccanismi
fisiologici per aiutare a mantenere la temperatura. Per limitare al massimo gli
effetti del freddo, il pescatore subacqueo deve dare all'organismo gli elementi
energetici indispensabili e deve sapersi ventilare perfettamente perchè con il
freddo aumenta il fabbisogno di ossigeno. A parte una buona muta su misura sarà
molto utile indossare una cerata durante gli spostamenti con il mezzo nautico
in giornate fredde.
I primi sintomi sono una sensazione di freddo ed irrigidimento delle dita delle
mani e dei piedi.
I Barotraumi
Questi incidenti riguardano il timpano e talvolta i seni e sono causati dalla
profondità quindi dalla pressione. Se non si riesce a compensare si deve
rinunciare all'uscita in mare, è l'unico modo per prevenire i barotraumi,
evitate di forzare la compensazione.
L'Idrocuzione
Spesso la differenza di temperatura eccessiva tra la pelle e l'acqua può
provocare la perdita di conoscenza, talvolta preceduta da vertigini o nausea, e
può condurre all'annegamento. In questo caso sono vietati i pasti eccessivi e
le esposizioni lunghe al sole prima dell'immersione.
La Crisi Ipogligemica
E' il risultato di un'insufficienza di riserve energetiche durante lunghe e
faticose apnee.
Il Riflusso Gastro-Esofageo
E' una sensazione di bruciore favorita dalla classica posizione a testa in giù
che il pescatore è costretto ad assumere.
Per prevenirla evitate pasti pesanti, e soprattutto assunzione di alcol sin dal
giorno prima dell'apnea. Inoltre ho notato che il caffè mattutino, il latte, la
menta e sciroppi vari, le aranciate ed in generale tutte le bibite gasate
favoriscono in modo esponenziale questa sensazione. Al contrario ho notato che
il thè, caldo o freddo, se non eccessivamente concentrato evita questo inconveniente.
Ovviamente ogni essere umano è diverso dall'altro e quindi non è detto che le
stesse bevande creino effetti uguali.

Ecco alcune delle mie prede…….